Cene gourmet a domicilio: un trend in crescita. Intervista allo Chef Mirko Ronzoni

Cene gourmet a domicilio: un trend in crescita. Intervista allo Chef Mirko Ronzoni

Negli ultimi anni, un fenomeno culinario ha conquistato il palato di molti amanti del buon cibo: le cene gourmet a domicilio. Soprattutto in occasione delle festività o per celebrare eventi e ricorrenze speciali, regalare un’esperienza (piuttosto che un oggetto materiale) continua ad essere un trend in forte crescita e, in cima alle classifiche delle scelte più gettonate ci sono proprio le cene a domicilio. Tra i personal chef più apprezzati e conosciuti in Italia c’è Mirko Ronzoni, vincitore di Hell’s Kitchen 2015 e consulente per diversi ristoranti in tutta Italia, che ormai da qualche tempo propone questo servizio molto richiesto.

Regalare una serata piacevole, in coppia o con gli amici, portando i ristoranti gourmet tra le mura di casa sembra quindi essere un’opzione molto amata. Interessante è l’idea di gustare piatti da locale stellato nel comfort di casa propria ma, vantaggio non da poco, anche quello di non dover prenotare o stressarsi per cercare parcheggio. Insomma, regalare una cena a domicilio significa anche assicurare un momento di totale relax tanto desiderato da tutti noi durante l’anno.

Proprio per questo, un ruolo chiave lo ricopre la figura del personal chef, un professionista che mette a disposizione servizi di cene a domicilio spesso declinate anche in formule capaci di soddisfare le esigenze dei clienti più diversi. Le proposte messe a disposizione sono moltissime: dalla personalizzazione delle portate, all’attenzione per intolleranze e allergie, fino poi ad arrivare alla scelta del numero di camerieri e all’allestimento della sala.

Le cene gourmet a domicilio rappresentano una forma innovativa di godere della cucina di alta qualità senza dover affrontare la folla dei ristoranti. Regalarsi o regalare una cena gourmet a domicilio significa immergersi in un viaggio gastronomico esclusivo, guidato dalla creatività e dalla maestria di un vero e proprio professionista. L’Aesthetic Chef Mirko Ronzoni ha saputo catturare l’essenza di questa tendenza emergente, regalando agli amanti del buon cibo un’esperienza culinaria senza pari direttamente nella comodità delle loro case.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lo Chef Mirko Ronzoni per farci raccontare il mondo della ristorazione a domicilio.

Chef Mirko Ronzoni benvenuto su Food News Italia! Quanto tempo fa hai iniziato a offrire il servizio di cene a domicilio e quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a farlo?

Ormai sono davvero parecchi anni che lavoro come personal chef. Ho iniziato nel periodo di Hell’s Kitchen, era il 2015: allora capitava che qualche cliente mi chiedeva “Ma è possibile averti per un evento privato o aziendale?”. Soprattutto mi contattavano gli imprenditori in occasione di feste come compleanni, Natale e Pasqua per avere un’esclusività con lo chef in casa.

Cosa rende unica l’esperienza di una cena a domicilio rispetto a una tradizionale cena al ristorante? Quali sono i feedback più comuni che ricevi dalla tua clientela?

Quello che rende unica questa esperienza è sicuramente l’esclusività di avere uno chef e il suo staff all’interno delle proprie mura domestiche, nascosti da occhi indiscreti, e quindi con un contatto vis a vis molto intenso e molto più esclusivo e diretto rispetto al ristorante, dove c’è tanta altra gente. Il feedback più comune che mi gratifica sempre è la naturalezza, quindi quanto io sia così come mi si vede sui Social e quanto sia bello e piacevole poi poter interagire con gli ospiti. Il cliente infatti, oltre che degustare, provare e assaporare, può fare domande e vedere da vicino alcuni “trucchi”. Durante l’aperitivo o l’antipasto, mi è capitato di avere in cucina gli ospiti che vogliono vedere e scoprire come vengono composti i piatti. Rispetto al ristorante, con le cene a domicilio c’è un servizio molto più diretto al tavolo, soprattutto quando sono coppie o 4 persone; sopra le 4 persone mi avvalgo anche di un cameriere ma io sono sempre presente durante il servizio con la presentazione e il racconto dei piatti. È tutto customizzato al massimo. Io propongo solitamente una selezione di menu e piatti che cambio stagionalmente in base a quando la cena viene utilizzata, che sia estate o inverno, che sia nel periodo natalizio o che ci siano delle preferenze specifiche, Le diverse scelte che propongo vengono sempre personalizzate, modificate e valutate insieme al cliente in base ai gusti, alle allergie, alle intolleranze, a ciò che piace o non piace.

Quali vantaggi offrono le cene a domicilio sia per i clienti che per te come chef?

Per me come chef il vantaggio è innanzitutto essere a contatto stretto con il cliente e quindi ho la possibilità di vivere un’esperienza di racconto e condivisione diretta con gli ospiti. I vantaggi per il cliente sono molteplici: ha l’esclusività, può pianificare la data e gli orari senza problemi e senza stress, non deve prendere l’auto e quindi può bere quello che desidera. Insomma, può fare tutto quello che magari al ristorante, con tutte le restrizioni del caso, diventa un po più complicato.

Quali sono i piatti o le cucine più richiesti dai tuoi clienti durante le cene a domicilio?

Piatti più richiesti non ce ne sono in realtà. Va sempre per la maggiore il pesce. Devo dire che non ho limitazioni perchè si fidano molto di me come professionista e quindi mi lasciano fare. Di solito i clienti tendono ad avere un po’ più di richieste ed attenzione per il vino di accompagnamento.

Quanto è importante, secondo te, la comunicazione e l’interazione con i clienti durante una cena a domicilio?

La comunicazione per me è fondamentale. Addirittura io propongo ai clienti dei videomessaggi che possono essere utilizzati come “biglietto di auguri” per il Natale, il compleanno etc… dove saluto e faccio un ringraziamento al festeggiato o a chi riceve la cena in regalo. Poi con il mio staff mi interfaccio in fase preliminare con chi compra il buono per dare alcune informazioni organizzative e rispondere a qualsiasi dubbio. Dopo di che mi relaziono con il cliente stesso con cui decido il menu, la data, l’orario e tutti i dettagli logistici… chiedo le foto della cucina ed eventuali attrezzature che hanno già (se manca qualcosa naturalmente me ne occupo io!).

Puoi raccontarci una delle esperienze “più memorabili” che hai vissuto durante una cena a domicilio?

Devo dire che si vede di tutto. Io per fortuna ho avuto sempre una clientela di livello: spesso mi chiamano fan o persone che ci tengono all’esperienza… quindi non ho mai vissuto “situazioni drammatiche”. Ricordo però di una cena che ho fatto anni fa per un gruppo di imprenditori, oserei dire di “bassa lega”, cioè con i soldi in tasca ma poco eleganti. Erano tutti uomini di una certa età in compagnia di alcune ragazze giovani… nulla di strano o trascendentale ma la situazione era imbarazzante e poco professionale. Come sempre poi, io “non vedo” e non approfondisco nessun tipo di legame o parentele: io e il mio staff infatti tieniamo molto alla privacy e alla discrezione.

Come si è evoluto il trend delle cene a domicilio nel corso degli anni?

Sicuramente ha sempre avuto la sua nicchia. Non è di certo un mercato di massa anche se ultimamente si è ampliato perchè ci sono tanti “disperati” che si sono buttati nelle cene a domicilio. Gente che faceva il segretario d’ufficio e poi a 50 anni si improvvisa chef a domicilio… e lo dico con una nota polemica perchè purtroppo hanno un po’ abbassato la qualità e l’esclusività del lavoro. Ci sono persone ad esempio che propongono cene a domicilio a 30-40 euro a persona ed è improponibile se si pensa ai costi della materia prima o all’allestimento preliminare, agli spostamenti etc. Il mercato è però aperto e quindi è poi il cliente che “screma” e capisce chi ha “la vera sostanza”.

Per concludere, cosa ti motiva e ti ispira ogni giorno nel tuo lavoro?

L’adrenalina, sicuramente, in tutto quello che faccio. Io diversifico tutto quello che faccio e questo mi dà vita. Io non voglio, e l’ho deciso in questi anni, morire chiuso in un ristorante tutti i giorni. La staticità e la routine dopo un po’ mi demoralizzano e mi demotivano ed è per questo che ho sempre “le antenne dritte”… vado, mi motivo e mi auto-ricarico – nonostante siano periodi intensi – con i nuovi progetti nel food, nella ristorazione, nell’hotellerie, nel digitale, a tutto tondo. Mi piace incontrare le persone, mi piace lavorare su progetti tutti diversi e mi piace aprirmi al mondo. Per questo motivo adesso sto buttando delle belle basi anche all’estero in un progetto nel Medio Oriente. ENERGIA RAGAZZI!!

Chi è Mirko Ronzoni

Classe 1990, cresciuto a due passi da Bergamo, ma cittadino del mondo. Comunicativo, istrionico, socievole, amante della moda, non passa inosservato grazie ad una spiccata personalità che ha messo in evidenza in programmi televisivi e giornali nazionali, numerosi eventi promozionali quali GourmArte a Bergamo, Salone del mobile a Milano e Salone del Gusto, Eataly a Torino.

Tradizione, tecnica, ricerca maniacale delle materie prime, è ciò che caratterizza la sua cucina. Ha vissuto e visitato diverse città del mondo, una vita ricca di incontri ed esperienze che ha condiviso con colleghi molto rinomati che hanno accresciuto le sue qualità professionali. Vincitore di Hell’s kitchen Italia 2015 – il Talent show culinario più famoso e longevo al mondo, condotto dallo Chef Carlo Cracco, e in onda su Sky Uno. Con la vittoria si è guadagnato la posizione di Executive chef al ristorante di Hell’sKitchen al Forte Village Resort in Sardegna nel 2015. 

La vittoria gli ha valso inoltre la posizione di Sous Chef all’interno delle edizioni successive di Hell’s Kitchen. Non solo corsi di cucina e team building, ma anche sinergie con importanti brands come: San pellegrino, Birra Moretti, Coop, Bimby, Aprilia, Falconeri, Samsung, Smeg, Novotel, Philips etc… Ora si occupa di consulenze ristorative per start up restaurant e restyling di format già esistenti. Gestisce un progetto catering consulenziale chiamato “Aesthetic Kitchen”, catering gourmet che da libero sfogo alla cucina creativa ed estetica che lo contraddistingue; Attraverso i suoi canali social coltiva una community che ha come filo conduttore il lifestyle e la cucina. Nel 2020 apre il suo canale Youtube!

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Vuoi contattare lo chef Mirko Ronzoni per una cena a domicilio? Visita https://www.mirkoronzoni.it/

Articolo a cura di Piera Pastore