Professione Food Creator: intervista al giovanissimo Pietro Michele Porcheddu

Professione Food Creator: intervista al giovanissimo Pietro Michele Porcheddu

Nel vasto mondo dei food creator e influencer sul web, emergono talvolta talenti inaspettati, capaci di conquistare il cuore di migliaia di persone con la loro passione. È il caso di Pietro Michele Porcheddu, un giovanissimo di soli 16 anni, originario di Thiesi in provincia di Sassari, che sta facendo parlare di sé grazie al suo progetto culinario su Instagram: “Le Delizie di Michele“.

Tutto ha inizio nel luglio del 2020, durante le lunghe giornate di pandemia, quando Pietro Michele decide di condividere il suo talento culinario e la sua passione per il cibo attraverso il suo profilo Instagram @le_delizie.di.michele che oggi conta oltre 3700 follower. Pietro Michele Porcheddu è diventato così il più giovane esponente di gastronomia in Sardegna. La sua creatività in cucina ha attirato infatti anche le prime collaborazioni: non si dedica solo a Instagram, ma scrive anche mensilmente per il quotidiano La Nuova Sardegna e ha collaborato con la radio regionale Sintony.

Ciò che rende Michele un giovanissimo talento della cucina è la sua capacità di trasmettere amore e passione attraverso ogni post e ricetta. La sua semplicità e autenticità hanno creato intorno a lui una community affezionata, attratta dalla sua dedizione e dal suo approccio appassionato alla cucina.

Essere un food creator così giovane è sicuramente un esempio ispiratore per i suoi coetanei. In un’epoca in cui le nuove generazioni sono sempre più coinvolte nel mondo digital, Michele dimostra che la passione e la dedizione possono portare a risultati straordinari, indipendentemente dall’età. La sua storia è un incoraggiamento per tutti coloro che sognano di realizzare i propri progetti, dimostrando che la passione può essere il motore che guida verso il successo, anche a soli 16 anni. Con il suo progetto “Le Delizie di Michele”, Pietro Michele Porcheddu sta dimostrando che la cucina può essere un linguaggio universale capace di unire le persone di ogni età e provenienza.

Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con il giovanissimo Pietro Michele Porcheddu per farci raccontare qualcosa di più sulla sua passione per la cucina.

Ciao Michele, grazie intanto per questa “chiacchierata virtuale”. Iniziamo con una domanda semplice, chi sei e cosa fai?

Grazie a voi per la possibilità. Allora, io sono Pietro Michele Porcheddu, ho 16 anni, vivo a Thiesi (provincia di Sassari). Attualmente, sono immerso nei miei studi presso l’Istituto Alberghiero di Alghero, quindi potrei definirmi uno studente appassionato di culinaria.

Sei davvero giovanissimo… ti ricordi quando e come nasce la tua passione per la cucina?

La mia passione per la cucina è sempre esistita e ha radici profonde. Fin da bambino, giocavo con una cucina giocattolo, e l’interesse per il mondo culinario è sempre stato presente. Guardavo i miei genitori e le mie nonne mentre cucinavano e per me è stata una fonte di ispirazione costante; ho sempre cercato di emularli, provando a cimentarmi in cucina. La magia di quel momento ha contribuito a plasmare la mia passione per l’arte culinaria.

Raccontaci la storia dietro la creazione del tuo profilo Instagram “le_delizie.di.Michele”? Come mai hai deciso di “lanciarti” sul web?

La mia pagina Instagram è nata circa tre anni fa, durante il lockdown. In quel momento, osservando diverse persone che condividevano foto di cibo e video ricette, ho pensato di mettermi in gioco e fare lo stesso. Avevo già una buona padronanza in cucina, quindi ho deciso di condividere le mie creazioni culinarie e la mia passione per la gastronomia attraverso la piattaforma. Oltre a proporre ricette, ho voluto arricchire il mio profilo con la storia della gastronomia, offrendo consigli alimentari e coinvolgendo gli utenti in un viaggio a 360 gradi nel mondo culinario. Questa scelta mi ha permesso di diventare il più giovane esponente della gastronomia in Sardegna. La mia pagina Instagram è diventata un luogo di condivisione e ispirazione per tutti coloro che amano esplorare il mondo del cibo e della cucina.

Da dove prendi ispirazione per le tue ricette?

Per la creazione delle mie ricette, trovo ispirazione da diverse fonti. Innanzitutto, mi affido alla mia conoscenza pregressa delle ricette esistenti, apportando eventuali modifiche personali per rendere i piatti ancora più unici. Inoltre i miei follower mi inviano spesso suggerimenti e proposte culinarie che mi stimolano a sperimentare nuovi sapori e combinazioni. Non sottovaluto neanche l’influenza della tradizione familiare: anche le ricette dei miei parenti diventano una fonte preziosa di ispirazione, reinterpretandole in chiave personale.

Quali sono gli ingredienti che non possono mancare nella tua cucina?

Sicuramente non devono mancare: le uova, lo zucchero, la farina ma anche la semola e il lievito per dolci e impasti.

In che modo la tua cucina riflette la tua personalità?

La mia cucina è il riflesso autentico della mia personalità e delle mie passioni culinarie. Ogni volta che mi avventuro tra i fornelli, metto nei piatti una generosa dose di amore e passione, creando così un connubio di sapori unico. La mia curiosità costante è un elemento chiave nel processo creativo: sperimentare nuove combinazioni di ingredienti e tecniche culinarie è per me una fonte di continua ispirazione. In questo modo, ogni piatto diventa un’espressione unica della mia creatività e del mio spirito innovativo. Ogni preparazione è unica e irripetibile.

C’è una “ricetta del cuore”? Quella che cucini più spesso o ti rievoca bei ricordi?

Esistono diverse “ricette del cuore”, ciascuna associata a preziosi ricordi. Tra queste, il tiramisù occupa un posto speciale, essendo uno dei primi dolci che preparavo con mia madre. Le panadas sarde, che tutt’ora cucina con mia nonna, sono un altro pilastro culinario che ancora oggi conservo gelosamente nel mio repertorio. Anche le lasagne sono una ricetta che conservo nel mio cuore. Tra queste quella che mi evoca bei ricordi è senza dubbio il tiramisù.

Chi sono i tuoi chef ispiratori e perché?

Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli. Seguo però anche cuochi non professionisti come Anna moroni, Benedetta Rossi e Benedetta Parodi. Poi, ovviamente, seguo anche i critici e i giornalisti enogastronomici.

Quanto è importante la tua community e che rapporto hai con chi ti segue?

La mia community ha un ruolo importantissimo. Esprimo sempre profonda gratitudine ai miei follower, poiché il supporto e l’interesse che ricevo da loro sono fondamentali per il successo che ho ottenuto finora. La consapevolezza che ci siano persone che seguono le mie ricette e consigli, mettendo in pratica le mie creazioni culinarie, mi riempie di gioia e soddisfazione.

Qual è il consiglio che daresti a giovani come te che vogliono intraprendere la strada della cucina?

Il consiglio che vorrei condividere con i giovani è di inseguire sempre le proprie passioni. Sebbene possa sembrare un suggerimento ovvio, è innegabilmente il miglior consiglio che si possa offrire. La cucina è un viaggio entusiasmante e appagante, ma richiede anche perseveranza e coraggio nel lanciarsi in nuove esperienze e avventure. È importante comprendere che il percorso culinario potrebbe non essere tutto rose e fiori; ci saranno sfide e ostacoli da affrontare. Tuttavia, se la passione per la cucina è autentica, si possono superare tutte le difficoltà con determinazione e dedizione. La chiave è coltivare un amore profondo per il processo creativo, essere aperti alle sfide e imparare da ogni esperienza, positiva o negativa.

    Parlando del tuo futuro: quali sono i tuoi prossimi progetti? Sogni di diventare uno chef da grande?

    Al momento, sto considerando l’opzione di continuare gli studi universitari con l’obiettivo di diventare un critico gastronomico o un giornalista enogastronomico. Questa strada mi affascina, poiché mi consentirebbe di esplorare a fondo il mondo del cibo e delle bevande, condividendo le mie scoperte e riflessioni con il pubblico. Allo stesso tempo sono appassionato anche di scienze degli alimenti, aprendo la possibilità di un percorso accademico più orientato alla ricerca e allo studio degli aspetti scientifici della cucina. La mia passione per la cucina continua a essere un elemento fondamentale delle mie aspirazioni, e considero anche l’opzione di coltivarla attraverso i social media, condividendo esperienze culinarie e ricette con la community online. Al momento il mio futuro è ancora aperto a molte possibilità e sto esplorando diverse strade che mi appassionano.

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    Intervista a cura di Piera Pastore