Oishi Japanese Kitchen conquista per la terza volta le Tre Bacchette del Gambero Rosso

Oishi Japanese Kitchen conquista per la terza volta le Tre Bacchette del Gambero Rosso

È ancora Oishi Japanese Kitchen il punto di riferimento assoluto per gli amanti del sushi in Abruzzo. Per il terzo anno consecutivo, il locale guidato da Luca Di Marcantonio ottiene le prestigiose “Tre bacchette” nella Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso, il massimo punteggio assegnato dalla rinomata pubblicazione. Un traguardo che conferma Oishi come l’unico ristorante abruzzese a raggiungere questo livello d’eccellenza, entrando nell’élite dei 42 locali premiati in tutta Italia.

Oishi a Teramo: Undici anni di crescita, ricerca e qualità

Fondato nel 2014, Oishi Japanese Kitchen ha saputo distinguersi nel tempo grazie a una proposta culinaria creativa e fedele alla tradizione giapponese, frutto della selezione rigorosa delle materie prime — provenienti sia dall’estero sia da fornitori italiani e abruzzesi — e del lavoro quotidiano di una brigata competente e appassionata. Le sedi oggi sono due, a Teramo e Pescara, entrambe apprezzate per l’attenzione ai dettagli e per un’esperienza gastronomica che unisce tecnica, estetica e gusto. Lo scorso luglio, il ristorante di Teramo ha inoltre rinnovato completamente i suoi ambienti, in un’ottica di investimenti continui e miglioramento costante. “Per noi di Oishi Japanese Kitchen Teramo, le Tre Bacchette del Gambero Rosso sono il riconoscimento di anni di lavoro, ricerca e determinazione” – ha raccontato Luca Di Marcantonio. “È il risultato del talento della brigata di cucina e di sala, della fiducia dei nostri clienti e della collaborazione quotidiana con i produttori locali e i nostri fornitori internazionali. Continueremo a migliorare, unendo tecniche giapponesi e cuore abruzzese, per offrire un’esperienza sempre più autentica e contemporanea“.

Un nuovo orizzonte: Oishi. Fusion Hospitality

Il successo non frena l’ambizione. Anzi: Di Marcantonio ha già presentato il prossimo progetto destinato ad ampliare l’universo Oishi. A luglio 2026 a Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo aprirà Oishi. Fusion Hospitality, una struttura immersa nel verde che unirà cucina giapponese, ospitalità e attenzione alla sostenibilità. Il progetto, che ha ottenuto un punteggio elevato nelle graduatorie ministeriali, è stato infatti ammesso ai finanziamenti previsti dall’Avviso del Ministero del Turismo dedicato all’ecoturismo e al turismo sostenibile. L’iniziativa prevede la ristrutturazione e parziale costruzione di un complesso ispirato ai Riyad, con camere di 20 mq affacciate sul Gran Sasso, un orto didattico in stile giapponese e una piscina riscaldata, incastonata in un profumato impianto di lavanda. “Siamo pronti per lanciare a Roseto degli Abruzzi il nostro nuovo progetto dove offriremo cucina e ospitalità nello stesso luogo, sostenibile e vicino al terroir, come dicono i francesi” prosegue Di Marcantonio. “Sarà un boutique B&B con sei camere, piscina ed energia da fonti rinnovabili, pensato per accogliere viaggiatori che cercano qualità, benessere e identità territoriale. Vogliamo creare valore per la comunità, portando ospiti a scoprire l’Abruzzo attraverso sapori, paesaggio e cultura. Inoltre siamo orgogliosi che il progetto sia stato ammesso tra quelli finanziati da un bando del Ministero del Turismo. È stato un percorso complesso ma ce l’abbiamo fatta“.

Innovazione e territorio: la ricetta del successo di Oishi in Abruzzo

Nel corso degli anni, Oishi Japanese Kitchen è entrato nelle guide più autorevoli — Michelin, Gambero Rosso, Espresso — e nel 2022 è stato il primo ristorante in Italia a introdurre l’utilizzo degli NFT nel settore della ristorazione, a conferma di una tendenza a innovare e sperimentare. Il gruppo oggi conta una squadra di dieci collaboratori, numero destinato ad aumentare con l’apertura del nuovo B&B. “Oishi è una realtà che non smette di crescere ed investire sul territorio. Attualmente la squadra è fatta di 10 collaboratori che aumenteranno con l’apertura del B&B. Non vediamo l’ora di accogliere i nostri ospiti nella nostra nuova struttura” ha concluso Luca Di Marcantonio.