Latteria con Cucina: a Pescara la cucina delle nonne diventa contemporanea
A Pescara, Latteria con Cucina riscopre la cucina delle nonne tra convivialità, grandi materie prime e piatti della tradizione italiana
Ci sono sapori che non seguono le tendenze, non temono il tempo e resistono a ogni rivoluzione gastronomica. Sono quelli della cucina delle nonne: piatti semplici, concreti, fatti con pochi ingredienti ma con una verità che arriva dritta al cuore e alla memoria. Una cucina che non ha bisogno di spiegazioni, che non ama i ricami, che trova la sua forza nella materia prima e nella genuinità. In un momento storico in cui si sente sempre più forte il bisogno di tornare all’essenziale, nasce Latteria con Cucina, a Pescara: un luogo dove la semplicità dei piatti diventa esperienza e i sapori autentici ritrovano il loro spazio.



Come nasce Latteria con Cucina a Pescara
Dietro Latteria con Cucina ci sono Daniele Di Paolo e Stefania Bombarda, coppia nella vita e nel lavoro. Daniele è originario di Chieti, Stefania viene da Bergamo; per anni hanno vissuto e lavorato a Milano, nel mondo della moda e della comunicazione. Poi la scelta controcorrente: lasciare il Nord e tornare in Abruzzo, scegliendo Pescara come nuova casa. Una vera e propria migrazione al contrario, fatta di istinto e desiderio di costruire qualcosa di autentico. Dopo l’esperienza con lo stabilimento e ristorante Il Pirata, Daniele e Stefania hanno scelto di continuare il loro viaggio nella ristorazione con l’apertura di Latteria con Cucina in pieno centro a Pescara: un progetto che riflette perfettamente la loro visione del mangiare e dello stare a tavola. Il nome del locale infatti non è casuale. Le latterie, un tempo, erano luoghi di quartiere, piccoli e accoglienti, dove si comprava il latte ma anche dove ci si fermava a mangiare qualcosa di semplice, sentendosi a casa. Latteria con Cucina recupera quello spirito e lo traduce in chiave contemporanea. “Fondamentalmente la semplicità è la forma della vera grandezza, in cucina, nella vita quotidiana, nelle relazioni, sempre. Fare una buona pasta al pomodoro non è facilissimo: è un piatto semplice, ma richiede attenzione e cura della materia prima. Parte tutto dalla qualità degli ingredienti e dalla capacità di rispettarli” ci racconta Daniele di Paolo.





Ai fornelli di Latteria con Cucina c’è Francesco Pettinella, chef e socio del locale. Classe 1990, pescarese, autodidatta, con un percorso che lo ha portato lontano dall’Abruzzo: Melbourne, Londra, Copenaghen. Esperienze importanti, tra fine dining e programmi tv, che oggi emergono anche nel progetto pescarese: qui la tecnica non si vede, ma si sente. Serve a rendere i piatti più leggeri ed equilibrati, senza tradirne l’anima. Il risultato è una cucina semplice nei sapori e intensa nella qualità.
Il menù di Latteria con Cucina a Pescara
La filosofia di Latteria con Cucina è chiara: niente fronzoli, solo piatti riconoscibili, realizzati con materie prime selezionate. Una cucina che dialoga costantemente con il territorio grazie a numerose collaborazioni con piccoli produttori locali e vignaioli indipendenti. Questa volontà di ritorno all’essenziale si riflette anche nello spazio e nel design: tavoli condivisi, atmosfera informale, convivialità. È un luogo pensato per stare bene, per chiacchierare, per condividere piatti e bottiglie.





Il concetto di “cucina delle nonne” è al cuore dell’esperienza a Latteria con Cucina: preparazioni semplici, realizzate con ingredienti genuini e non troppo ricercati, senza impiattamenti scenici, pensati per riportare la tradizione sulle tavole moderne. Tuttavia, non aspettatevi la classica trattoria o osteria popolare: le porzioni sono più da degustazione che da cena, pensate per un aperitivo cenato, e anche i prezzi seguono la linea dei ristoranti della zona. Ed è proprio per l’aperitivo che Latteria con Cucina dà il meglio di sé: i piatti da condividere si combinano a una selezione di vini attenta, tra etichette italiane e francesi, naturali e non. “Abbiamo venduto vini importanti e champagne abbinati a piatti semplici come la cicoria ripassata o pane e salsiccia. Secondo me è un modo moderno di interpretare la cucina: puoi bere uno champagne costoso abbinato a un tortellino panna e prosciutto. Perché non c’è una regola fissa, l’importante è divertirsi e mettere al centro il gusto personale. Nel quotidiano, il ristoratore non deve solo sorprendere con piatti sofisticati, ma anche creare un ambiente dove i clienti si divertono, si sentono accolti e possono godere del cibo e del vino senza complicazioni” prosegue Daniele.





Il menù di Latteria con Cucina a Pescara cambia praticamente ogni giorno, seguendo la disponibilità del mercato e dei produttori. Accanto a questo dinamismo, ci sono piatti che raccontano perfettamente l’identità del locale. Si parte dalle selezioni di formaggi (10 euro) e di salumi (10 euro), perfette da condividere in compagnia. Tra gli assaggi che ho provato durante l’evento di presentazione alla stampa, le polpette al sugo (12 euro) sono un vero e proprio manifesto del locale: morbide, avvolgenti, con un sugo saporito che chiede a gran voce la scarpetta. Anche la parmigiana di melanzane (10 euro) merita una menzione speciale: è un ritorno immediato alla cucina di casa, nel gusto e nella memoria. Non meno notevoli le sagne e fagioli (10 €), un piatto ricco di sapore grazie all’aggiunta della “salsiccia matta”, che rende ogni boccone pieno, sostanzioso e irresistibile. Nel menù troviamo anche la zuppa di legumi con cavolo nero e gorgonzola (10 euro), la focaccia con mortadella, insalata e maionese al prezzemolo (10 euro), gli gnocchi al sugo e ricotta salata (12 euro), la cotoletta alla milanese (15 euro), affiancate da numerose proposte del giorno, da scoprire seguendo i consigli dello staff. Coperto e pane non si pagano, una scelta che sottolinea la filosofia del locale: riportare al centro l’esperienza conviviale e l’essenza della cucina, senza inutili formalismi.





Gli eventi di Latteria con Cucina a Pescara
Daniele e Stefania hanno voluto trasformare Latteria con Cucina in un luogo di scoperta e condivisione, proponendo un calendario di eventi pensato per mettere al centro produttori, chef e vignaioli, che raccontano il loro lavoro direttamente agli ospiti. Nei mesi precedenti hanno animato la cucina e le sale del locale realtà come Valle Reale, Villa Maiella, Slow Food, Taberna Imperiale, Adolfo De Cecco e molti altri. Anche nel 2026 la programmazione sarà intensa: tra i prossimi appuntamenti ci saranno Emidio Pepe in collaborazione con La Fabbrica del Vino e La Bandiera con i vini di D’Alesio Distribuzione, per continuare a vivere la cucina come esperienza condivisa, autentica e coinvolgente.
Articolo e foto a cura di Piera Pastore
Si ringrazia per l’invito l’ufficio stampa Eleonora Lopes

