Le Plaisir, il ristorante dell’hotel Giardino dei Principi porta la cucina di ricerca a Città Sant’Angelo in Abruzzo
A pochi chilometri da Pescara nasce Le Plaisir: un ristorante di ricerca dove accoglienza, territorio e cucina contemporanea dialogano tra loro. Siamo stati ospiti dell’evento stampa per scoprire da vicino il progetto e la cucina dello chef Achille Esposito
Per anni il ristorante d’hotel è stato associato quasi esclusivamente ad una proposta pensata per gli ospiti della struttura, spesso percepita come secondaria rispetto alla ristorazione indipendente. Oggi, però, questo paradigma è cambiato: nelle grandi città europee e italiane mangiare all’interno di un hotel è diventato sinonimo di qualità, ricerca e identità. Sempre più alberghi ospitano ristoranti firmati da chef di talento, capaci di attirare un pubblico esterno e trasformarsi in vere destinazioni turistiche. Un modello ormai consolidato nelle metropoli – da Milano a Roma, passando per Parigi o Londra – ma che in territori come l’Abruzzo rappresenta ancora una sfida ambiziosa. È proprio da questa visione che nasce Le Plasir, il nuovo ristorante dell’hotel Giardino dei Principi a Città Sant’Angelo – a pochi chilometri da Pescara e dal mare – progetto che punta a dimostrare come anche in una città di provincia possa svilupparsi una ristorazione d’hotel contemporanea, autonoma e di ricerca.
Siamo stati ospiti del ristorante in occasione dell’evento stampa di presentazione, un momento pensato per raccontare filosofia, cucina e prospettive future di una realtà che vuole ridefinire il rapporto tra ospitalità e gastronomia sul territorio abruzzese.







Le Plaisir e il Giardino dei Principi a Città Sant’Angelo: un progetto di rinascita
Prima ancora di essere un ristorante d’hotel, Le Plaisir nasce con l’ambizione di affermarsi come una destinazione gastronomica autonoma, capace di vivere di una propria identità. Il nome, chiaro omaggio a Il Piacere di Gabriele d’Annunzio, racconta già la visione del progetto: un luogo in cui cucina e hotellerie si incontrano in modo contemporaneo. Non a caso è in progettazione anche un ingresso indipendente con una grande vetrata dedicata esclusivamente al ristorante e, a partire da giugno, sarà inaugurata una porzione di giardino pensata per vivere la cucina dello chef Achille Esposito anche all’aperto.
Attualmente aperto solo a cena, Le Plaisir rappresenta un progetto in continua evoluzione: da settembre si prevede l’ampiamento dell’offerta con un brunch domenicale all’italiana, una proposta aperitivo strutturata accompagnata da entrée di benvenuto e un potenziamento dell’area bar, che affiancherà al beverage una selezione food più informale – tra club sandwich, insalate e piatti veloci – pensata per accompagnare i clienti durante tutta la giornata. Il ristorante si inserisce nel più ampio percorso di rilancio del Giardino dei Principi, struttura composta da 34 suite, rilevata dagli imprenditori Domenico Cavaliero e Stefano Rasino dopo una chiusura durata circa sette-otto anni. I due proprietari, già attivi nella gestione di altre realtà ricettive in Abruzzo, hanno avviato una profonda ristrutturazione restituendo nuova vita alla struttura, oggi orientata principalmente a una clientela business, oltre a meeting ed eventi.








Ristorante Le Plaisir e la cucina dello chef Achille Esposito
Alla guida della cucina troviamo il resident chef Achille Esposito, classe 1993, originario di Ischia. Dopo il diploma alberghiero sull’isola nel 2012, il suo percorso professionale attraversa esperienze significative tra Italia ed estero, tra cui il ristorante Il Mosaico di Nino Di Costanzo (due stelle Michelin), diverse realtà milanesi e il Palazzo Cordusio – Gran Melià Hotel. Diventato recentemente papà, sceglie l’Abruzzo – terra della sua compagna – per iniziare un nuovo capitolo professionale, contribuendo fin dall’inizio alla costruzione dell’identità del ristorante Le Plaisir.
La sua è una cucina che rifugge etichette troppo rigide: “Non amo definirla gourmet. È una cucina semplice ma di ricerca, diretta e chiara. Tutti i sapori descritti nel menù devono ritrovarsi nel piatto. Il gusto resta sempre al centro“, ci racconta lo chef Esposito. Una filosofia che si traduce in un lavoro costante di studio e sperimentazione, fatto di prove, equilibri e continua ricerca sulle materie prime e sulle tecniche, senza mai perdere di vista l’immediatezza del sapore. La sua è una cucina mediterranea contemporanea, elegante nell’estetica ma concreta al palato, dove ogni piatto punta a essere riconoscibile e appagante. Le influenze sono molteplici: le radici ischitane e campane, l’esperienza milanese e, soprattutto, i prodotti del territorio abruzzese, reinterpretati con tecnica moderna e sensibilità personale. Ne nascono piatti con carattere, gustosi e con una chiara “spinta”, pensati per lasciare un ricordo preciso più che stupire con effetti scenografici.








La proposta gastronomica di Le Plaisir si articola in tre menù degustazione, pensati per offrire diverse chiavi di lettura della cucina dello chef Achille Esposito, con la possibilità anche di costruire il proprio percorso scegliendo liberamente alla carta. I piatti, che cambiano in base alla stagionalità, sono proposti con prezzi abbastanza accessibili per una cucina di ricerca (antipasti a 17 euro, primi a 20 euro, secondi a 24 euro e dessert a 9 euro). Tre le opzioni degustazione: “Identità” (65 euro), il percorso più completo dove emerge con maggiore forza la visione personale dello chef; “Dialogo con il territorio” (55 euro), dedicato ai sapori abruzzesi; e “Sintesi” (48 euro), una selezione più essenziale ma rappresentativa della filosofia di cucina.
Durante il pranzo dedicato alla stampa abbiamo assaggiato una selezione di piatti che racconta bene l’approccio di Esposito. Si parte con pane, grissini, accompagnati da taralli campani e olio extravergine del territorio, seguiti da un’entrée di benvenuto che anticipa subito il carattere della cucina: un’arancina salsiccia e friarielli con maionese al lime. L’apertura è affidata alla tartare di ombrina con maionese ai capperi, crostini di pane, cipolla rossa ed estratto di datterino giallo. Un piatto che gioca su acidità e freschezza evocando, al morso, il ricordo di una panzanella estiva in chiave marina. A seguire, il cuore di carciofo – prima cotto in olio e poi arrostito – servito su una salsa ottenuta dal recupero di foglie e gambi e aromatizzata con mentuccia e prezzemolo, farcito con stracciatella e completata da scampo crudo e zest di limone, in un equilibrio tra cremosità e note iodate.





Tra i primi piatti del ristorante Le Plaisir emergono due piatti manifesto dello chef. Le lumachine con crema di ceci di Navelli e pescato misto (come vongole, polpo, scampi e gamberi) esprimono una sapidità marina intensa, con i crostacei lasciati volutamente naturali per preservarne dolcezza e consistenza. Il Risotto Milano–Abruzzo, presente in carta tutto l’anno, racconta invece il percorso professionale di Esposito: una base classica alla milanese reinterpretata con ingredienti abruzzesi, dallo zafferano di Navelli al vincotto, fino alla polvere di peperone di Altino e alla liquirizia di Atri, bilanciati da una mantecatura con riduzione acida di scalogno. Abbiamo proseguito il pranzo con il maialino da latte (capocollo abruzzese di Castel Castagna) accompagnato da finocchio arrosto, purea di mela rosa e rose, misticanza di campo e fondo ottenuto dagli scarti dell’animale con aggiunta di Cerasuolo. La chiusura è affidata a un tiramisù reinterpretato nelle consistenze: crumble al cacao e frutta secca, crema al mascarpone aromatizzata al Marsala e una sottile gelatina al caffè. Infine, la carta dei vini privilegia piccole cantine locali accanto a etichette italiane e francesi più conosciute.







Le Plaisir, un progetto che guarda lontano partendo dall’Abruzzo
Le Plasir conta circa 40 coperti distribuiti in una sala completamente rinnovata, uno spazio elegante ma non troppo formale, dove il design contemporaneo incontra un’atmosfera calda e accogliente. L’ambiente è stato pensato per mettere a proprio agio chi soggiorna in hotel così come il cliente esterno, superando l’idea tradizionale di ristorante d’albergo per trasformarsi in un luogo vissuto, accessibile e capace di creare relazione. La direzione futura è chiara: dimostrare che anche in una città di provincia come Città Sant’Angelo è possibile costruire una cucina d’autore, capace non solo di soddisfare il pubblico locale ma anche di attrarre visitatori e diventare essa stessa destinazione. Una visione che punta a valorizzare il territorio senza chiudersi nei suoi confini, aprendosi invece a contaminazioni e suggestioni più ampie. Dopo la nostra esperienza, la sensazione è proprio questa: Le Plasir non vuole essere semplicemente il ristorante di un hotel, ma un indirizzo con un’identità autonoma e riconoscibile, dove cucina e accoglienza procedono nella stessa direzione. Qui il servizio accompagna senza invadere, la proposta culinaria racconta una ricerca precisa e coerente, e ogni elemento contribuisce a costruire un’esperienza completa, pensata per essere ricordata. Una scommessa ambiziosa che parte dal territorio, guarda all’Europa e mette il gusto – senza fronzoli e senza sovrastrutture – al centro di tutto, con l’obiettivo di creare un nuovo punto di riferimento della ristorazione abruzzese capace di evolvere nel tempo insieme al suo pubblico.
Articolo e foto a cura di Piera Pastore
Si ringrazia l’ufficio stampa Eleonora Lopes e lo staff di Le Pleisir per l’ospitalità
Le Plaisir
Giardino dei Principi, Via Leonardo Petruzzi 30, Città Sant’Angelo (PE)

