Sfoorna, il nuovo format di Carpe Diem che unisce bakery, pasticceria e pizza in un solo luogo e che punta sulla filiera corta

Sfoorna, il nuovo format di Carpe Diem che unisce bakery, pasticceria e pizza in un solo luogo e che punta sulla filiera corta

C’è un momento in cui un’impresa decide di andare oltre ciò che già funziona. Non per inseguire una moda, ma per dare forma a un’idea coltivata nel tempo. È da questa visione che nasce Sfoorna, il nuovo micro forno artigianale inaugurato a Villa Raspa di Spoltore dal gruppo Carpe Diem “Diversamente Pizza”, una realtà pluripremiata nel mondo pizza abruzzese. Sfoorna rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato oltre quindici anni fa con la pizza e che oggi si allarga al mondo della panificazione, della viennoiserie e della pasticceria artigianale. Un luogo dove il pane torna a essere protagonista, dove il tempo delle fermentazioni viene rispettato e dove la qualità nasce prima di tutto dalla scelta delle materie prime.

Dietro il progetto c’è Emilio Brighigna, fondatore del gruppo Carpe Diem, che ha deciso di trasformare in realtà un’idea custodita a lungo: “L’idea di questo forno nasce diversi anni fa, come un progetto che ho sempre tenuto nel cassetto e che oggi trova finalmente la sua forma. Parto dal lavoro quotidiano con la pizza, ma nel tempo ho sentito la necessità di ampliare l’orizzonte. Sfoorna è un’evoluzione naturale di Carpe Diem, un luogo dove la tradizione incontra una visione più ampia e contemporanea del lievitato”. A dare forma tecnica a questa visione è Jacopo Cacciatore, baker e panificatore che porta nel progetto un bagaglio di esperienze maturate in importanti realtà del settore, tra cui il Laboratorio Niko Romito. Il suo ruolo è stato determinante nella costruzione dell’identità produttiva del forno: “Per me è un laboratorio vivo, dove la tecnica serve a dare forma a un’idea precisa di prodotto. Lavorare accanto a Emilio significa trasformare una visione in realtà, ogni giorno, con attenzione ai dettagli, ai tempi di lavorazione e alla qualità delle materie prime. La filiera corta è un principio guida: tutto parte dalla scelta degli ingredienti, che raccontano già l’identità del nostro lavoro”.

A completare il team, una squadra giovane e strutturata: Giovanni Capobianco, pasticciere con oltre dieci anni di esperienza; Matteo Borrelli, pizzaiolo e responsabile anche della viennoiserie; e la consulenza di professionisti come il pasticciere Daniele Farchione, il pastry chef Davide Del Chierico e il panificatore Christian Marcellini.

Sfoorna a Villa Raspa Spoltore: un forno che parte dalla terra

Il concetto di filiera corta non è uno slogan, ma uno degli elementi fondanti del progetto. Sfoorna nasce infatti con l’obiettivo di creare una rete di collaborazioni con produttori e aziende del territorio, privilegiando ingredienti riconoscibili e lavorazioni completamente interne. Niente semilavorati, emulsionanti o scorciatoie industriali. Dalle confetture alle creme, fino ai grandi lievitati, tutto viene realizzato nel laboratorio partendo da materie prime selezionate.

Tra le collaborazioni più significative c’è quella con Regina dei Piccoli Frutti, azienda situata nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che produce e macina a pietra grani locali come Solina e miscuglio evolutivo di Aleppo destinati alle farine utilizzate da Sfoorna. Negli impasti trova spazio anche l’olio extravergine di produttori abruzzesi come Tommaso Masciantonio e Marina Palusci. Al centro di tutto rimane il lievito madre vivo, gestito in tre differenti forme – solida, liquida e semi-solida – per adattarsi alle diverse lavorazioni e garantire fermentazioni lente e naturali.

Dal cornetto italiano sfogliato alla francese al pane

L’offerta di Sfoorna ruota attorno ai lievitati, interpretati con una visione contemporanea ma profondamente legata alla tradizione. La viennoiserie prende vita da un impasto all’italiana lavorato con tecniche di sfogliatura francesi. Il simbolo della proposta è il cornetto italiano sfogliato alla francese, disponibile anche in forme innovative come cubi, sfere e lune. La colazione diventa un vero percorso tra classici e sperimentazione: dal cornetto all’ischitana con crema e amarena fino a pain suisse, pain au chocolat e papillon. Accanto, una linea di brioche che racconta la grande tradizione italiana: veneziane, maritozzi, girelle e brioche mandorlate, insieme a biscotti, crostate, torte da forno, babà, millefoglie e piccola pasticceria.

L’anima del laboratorio emerge però soprattutto nella panificazione. Il forno proporrà un vero e proprio calendario del pane, con tipologie diverse che si alterneranno durante la settimana. Pane a lievitazione naturale, segale, pane in cassetta, ciabatte e perfino shokupan giapponese realizzato con grani abruzzesi raccontano la volontà di esplorare linguaggi diversi senza perdere il legame con il territorio.

La pizza secondo Carpe Diem, in versione quotidiana da Sfoorna

Non poteva mancare la pizza, che rappresenta il DNA del gruppo Carpe Diem. A Sfoorna viene proposta in una veste più popolare e quotidiana, pensata per il consumo di tutti i giorni. La proposta comprende pizza in pala romana, pizzette e focacce che guardano alla tradizione dei vecchi forni di quartiere. Una filosofia che mette al centro pochi ingredienti, lavorazioni lente e ricerca dell’equilibrio. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibile un prodotto artigianale di alta qualità, mantenendo prezzi contenuti e trasformando l’eccellenza in una scelta quotidiana.

I prezzi di Sfoorna

Sfoorna sceglie di mantenere un posizionamento accessibile pur trattandosi di un progetto fortemente artigianale e strutturato. La proposta dolce parte con il cornetto vuoto a 2 euro e quello farcito a 2,50 euro, mentre le referenze più elaborate come viennoiserie special e lievitati arrivano rispettivamente a 4,50 e 3,50 euro. La pasticceria mantiene una fascia media contenuta, con i mignon a 1,20 euro ciascuno e torte che si collocano tra i 25 euro al chilo per il pan di Spagna e i 30 euro al chilo per millefoglie e altre preparazioni da forno, con punte tra i 28 e i 32 euro al chilo per le torte più strutturate. Anche il mondo del pane segue la stessa filosofia, con prezzi che vanno dai 4 euro al chilo del pane bianco ai 5,90 euro del pane integrale fino agli 8 euro al chilo delle referenze speciali. Sul versante salato, la pizza farcita si attesta sui 15 euro al chilo, mentre pizza pane e focaccia si mantengono su una fascia di 10 euro al chilo, confermando la volontà del progetto di rendere l’artigianalità un’esperienza quotidiana e non esclusiva.

Sfoorna: una nuova tappa nella crescita di Carpe Diem

L’apertura di Sfoorna segna un nuovo capitolo nella storia di Carpe Diem “Diversamente Pizza”, realtà nata a Montesilvano nel 2012 e oggi presente in tutte le province abruzzesi con otto sedi. Un percorso che negli anni ha portato il gruppo a entrare nella classifica internazionale 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025, diventando il primo brand abruzzese a ottenere questo riconoscimento.

Dopo il lancio di Fuori Misura a Montesilvano nel 2024 e con una nuova apertura già prevista a Francavilla al Mare, Sfoorna conferma la volontà del gruppo di continuare a innovare, mantenendo però saldo il legame con il territorio e con un’idea di artigianalità che mette al centro le persone, le materie prime e il tempo necessario per fare bene le cose.

Sfoorna

Via Bari 30, Villa Raspa Spoltore (PE)

InstagramFacebook